| Ingiustizia è fatta ! Diego resta in carcere ! |
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| Giovedì 25 Febbraio 2010 18:07 | |||
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Ingiustizia è fatta!
![]() Libertà per Diego
Abbiamo appena appreso che è stata confermata dal tribunale del Riesame la misura cautelare in carcere per Diego Molino, arrestato "nell'inchiesta-pacco" sul mondo del tifo napoletano. Sui giornali di oggi ne avevamo avuto le avvisaglie con il pieno d'immagine, in negativo,
sull'operazione suggestiva messa in campo dalla Questura e dai Pm in sede di udienza di Riesame. La deposizione cioè di alcune decine di minuti di intercettazioni telefoniche, nessuna delle quali è minimamente collegata alla vicenda contestata a Diego, nè dal punto di vista temporale nè tanto meno circostanziale, ma affermazioni generiche con la sua ragazza ed altri amici sulla sua partecipazione ai gruppi organizzati del tifo. Con tutta la specificità e le distorsioni dei colloqui confidenziali, ma soprattutto, ripetiamo, senza nessuna attinenza alla vicenda contestata, visto che l'inchiesta si rivolge a un evento specifico e non all'esperienza del tifo organizzato in quanto tale.
Addirittura su un giornale abbiamo letto dei virgolettati assurdi che non esistono nei tabulati, come "Lancio le molotov perchè ho un ruolo di responsabilità (....!???)", è delle clamorose inesattezze anche nel merito dell'accusa. Abbiamo letto di riferimenti alla lotta di Chiaiano per i quali non esiste nessuna denuncia nè a Diego nè ad altri.
E del resto se queste intercettazioni vecchie di mesi avessero avuto reale attinenza con il reato contestato, perchè non sono state consegnate al gip negli atti di indagine come era normale!? Invece si è fatta ancora una volta un'operazione a orologeria "last-minute" nell'udienza di riesame per creare un quadro suggestivo sulla figura di Diego che spingesse il giudice a confermarne gli arresti e tenere così in piedi quella che a nostro avviso era e resta un'inchiesta "farlocco". Una procedura che poco ha a che vedere con lo stato di diritto e molto con le campagne sul mondo ultras che giocano sugli umori della pubblica opinione.
E ancora, andando nel merito giuridico delle misure cautelari, che erano quelle che competevano al Riesame, quali argomenti ha trovato per confermare la misura cautelare piu grave per un ragazzo per altro incensurato!? Pericolo di fuga, di inquinamento delle prove, di reiterazione del presunto reato? Per fatti avvenuti mesi orsono!!? E allora!? Esiste ancora qualcuno a cui interessa lo stato di diritto a prescindere dell'opinione che ognuno può avere o meno sui tifosi delle squadre di calcio? O questa persona deve funzionare come capro espiatorio di una specie di fatwa pubblica!!?
Per quanto ci riguarda siamo rimasti a lungo in silenzio semplicemente perchè si tratta in ogni caso di contesti e di situazioni (lo stadio, il tifo) che non ci riguardano direttamente come esperienze di attivisti e associazioni. Ma non siamo disponibili a restare in silenzio vedendo blindato in carcere come capro espiatorio un ragazzo che abbiamo conosciuto per il suo impegno nella socializzazione in realtà difficili come il parco autogestito del rione Sanità o nell'esperienza del presidio di Chiaiano. Una persona che a nessun titolo per noi corrisponde con l'immagine che ne fornisce quest'inchiesta.
Per questo costruiremo al piu presto un appuntamento pubblico per denunciare queste storture. Si chiamerà "se Diego fosse tuo fratello", chiedendo alla gente di ragionare ricordando che è una persona in carne e ossa e non solo una figurina sul giornale, che si può giudicare a prescindere da quanto c'è di vero o di falso perchè si prende il tempo di una "lettura". Così le opinioni dovrebbero finalmente lasciare spazio ai fatti...!
Laboratorio Occupato Insurgencia Rete di solidarietà - Osservatorio sulla Repressione
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 14:25 |
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