Terremoto in Abruzzo - Rientrato il primo viaggio della Carovana

Carovana di solidarieta' dal basso con l'Abruzzo:
Centri di raccolta aiuti: Su Napoli i centri di raccolta del Laboratorio Insurgencia, dell'Universita' Orientale a Palazzo Giusso e Palazzo Corgiliano, del Presidio permanente di Chiaiano e Marano, sono pieni. Quindi la raccolta e' sospesa e riprendera' tra 15 giorni.
Attraverso il progetto Epicentro Solidale che vede impegnate diverse realta' di movimento di Napoli e di Roma gli aiuti vengono portati ai magazzini del campo di Fossa (Aq). Da li' vengono poi distrubuiti nell'arco di 48 ore ai campi della provincia in cui la Protezione Civile latita.
Cosa serve : Al momento servono farmaci calmanti e per il sonno. Si accettano solo farmaci prescrivibili e generici possibilmente naturali (Valeriana ad esempio). Servono coperte, ma non abbigliamento generico. Servono indumenti intimi (possibilmente nuovi). Servono prodotti per l'igiene personale (dentifricio, sapone, bagnoschiuma, assorbenti, pannoloni per bambini e pannoloni per anziani, lamette da barba e schiuma da barba). Servono scarpe in buone condizioni per adulti e bambini. Non serve abbigliamento generico, non serve acqua, non serve latte. Servono tendostrutture, cucine da campo, stufe (che possibilmente devono essere inviate direttamente sul posto).
Quali professionalita' servono : Principalmente serve l'aiuto di psicologi per bambini, adulti ed anziani. Chi fosse interessato a fornire la propria disponibilita' puo' contattarci per essere inserito nelle attivita' di Epicentro solidale e per partecipare alle attivita' all'interno dei campi. Servono professionalita' mediche. In diversi campi ci sono infermerie e farmacie e ci sono anche i dottori. Ma nei campi della provincia non ci sono. I medici e gli infermieri disponibili possono contattarci per andare in Abruzzo e fare il giro dei campi di provincia a dare supporto dove serve. Tra qualche settimana servira' la disponibilita' di attivisti e cittadini con competenze in materiale elettrico per migliorare l'illuminazione nei campi dove e' scarsa e costruire impianti elettrici provvisori nei campi dove la luce non c'e'.
Come poter partecipare alla Carovana ed alle attivita' di solidarieta' dal basso con l'Abruzzo: Si possono portare gli aiuti specifici richiesti presso i centri di raccolta appena riprenderanno le raccolte. Le farmacie che volessero donare medicinali sono pregate di contattarci per ottimizzare al meglio le donazioni. Le professionalita' che rispondono alle caratteristiche richieste possono conttatarci li metteremo direttamente in contatto con i referenti di Epicentro Solidale del campo di Fossa.
Si sconsiglia vivamente di partire in maniera autonoma senza nessun riferimento sul posto, si potrebbe essere di troppo e di intralcio.
Per tutti i contatti :
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Report dalla Carovana di solidarieta’ dal basso con l’Abruzzo E’ rientrata nella notte di ieri la prima spedizione della Carovana di solidarieta’ dal basso con l’Abruzzo. L’iniziativa lanciata da diverse realta’ di movimento napoletane dal Presidio di Chiaiano all’Onda, ha fatto rientro a Napoli nella notte. Due giorni intensi in cui la carovana a cominciato a collaborare con il progetto Epicentro Solidale che vede impegnati diversi centri sociali e realta’ di movimento di Roma e di Napoli, oltre al Centro sociale Arrembaggio di San Vito ed agli attivisti dello Spazio Libero 51 di L’Aquila. Il campo base e’ quello di Fossa (che si trova tra Onna e Paganica) dove c’e’ il magazzino di Epicentro Solidale. Da la’ una volta scaricati gli aiuti al campo di Fosse ci si sposta per fare il giro delle decine e decine di campi per sfollati che sono disseminati nella provincia de L’Aquila e dove molto spesso non arrivano aiuti e l’assistenza della Protezione civile e’ ridicola. E’ il caso ad esempio del campo di Capocorciano (Aq) dove la Protezione Civile dopo aver mostrato ai cittadini come si montava la prima tenda e’ letteralmente sparita, salvo poi ritornare dopo due giorni e stranamente dopo il passaggio della Carovana di Epicentro Solidale. In due giorni sono stati scaricati gli aiuti raccolti a Napoli e Roma e stoccati presso i magazzini del Laboratorio Acrobax di Roma e del Laboratorio Insurgencia di Napoli tantissime frazioni : Capocorciano, Bomenago, Collesasso, Collefracido, Pizzoli, Sant’Eufemia, San Demetrio, Castelvecchio Subeque, Lucoli, Colle di Roio, Roio oltre naturalmente al campo di Fossa. Il primo giorno di Carovana gli aiuti giunti da Napoli e Roma sono stati distribuiti ai campi, mentre il secondo giorno gli aiuti distribuiti sono stati quelli provenienti da Napoli, Marano e San Vito questi ultimi portati dal centro sociale Arrembaggio. Un’altro campo a San Biagio in Tempera vede la partecipazione di Rifondazione Comunista del Abruzzo. Nella giornata di Venerdi’ 10 Aprile, una delegazione di Alternative Visuali e di Global Project ha partecipato ai funerali di Stato a L’Aquila e si e’ diretto poi ad Onna per documentare la situazione dopo il sisma di una settimana fa. Numerose sono state le scosse che hanno attraversato questi due giorni, ma senza dubbio il maggiore impedimento alla carovana e’ giunto dai Carabinieri della 7°Compagni di Roma che hanno fermato la Carovana Venerdi’ 10 aprile in prossimita’ di Montecchio. I Carabinieri, dopo aver controllato al terminale i precedenti dei 15 attivisti in carovana, si sono convinti di aver fermato una rete di sciacalli venuta da Napoli. Dopo due ore di controlli sulla statale 261, gli attivisti ed i mezzi sono stati condotti al comando provinciale dei carabinieri a L’Aquila. Il tutto si e’ concluso dopo 3 ore con tante scuse. Oltre alla inguaribile deficienza dei Carabinieri, la "caccia allo sciacallo" sempre essere una strategia vera e propria tesa a coniugare le "misure sulla sicurezza" con la gestione dell’emergenza terremoto. Questo, oltre ovviamente ad impedire che ci sia una mobilitazione dal basso che sfugga al controllo della Protezione Civile di Guido Bertolaso. La Carovana si attivera’ la prossima settimana per una nuova spedizione in Abruzzo. Intanto il riferimento principale sul posto restano gli attivisti dello Spazio Libero 51 ed il progetto Epicentro Solidale a cui fare riferimento per portare aiuti. Appare evidente che il terremoto in Abruzzo sara’ un’emergenza lunghissima e ben presto quando si spegneranno i riflettori ci sara’ bisogno ci costruire un progetto a lungo termine da parte dei movimenti per le popolazioni dell’Abruzzo. Il video a cura di Alternative Visuali Galleria d’immagini di Alternative Visuali Foto della raccolta al Lab.Insurgencia ed al Presidio permanente di Chiaiano Epicentro solidale
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